COME DIAGNOSTICARE L'ASMA E CURARLO

ASMA: i sintomi

L’asma è una malattia respiratoria comune che interessa dall’1 al 18% della popolazione nei diversi Paesi e coinvolge più di 300 milioni di persone in tutto il mondo.

 

I sintomi dell’asma si possono presentare in modo variabile e sono caratterizzati da respiro sibilante, difficoltà respiratoria (fiato corto), senso di costrizione al torace e tosse; può essere contemporaneamente presente una limitazione variabile al flusso nella fase espiratoria della respirazione. Sia sintomi che limitazione al flusso aereo tipicamente variano nel tempo e in intensità. Queste variazioni sono spesso provocate da fattori come l’esercizio fisico, l’esposizione a allergeni o a irritanti, cambiamenti climatici o infezioni virali delle vie respiratorie.

Sintomi e limitazione al flusso aereo possono risolversi spontaneamente o con l’aiuto di farmaci, possono presentarsi in modo intermittente o persistente o possono talvolta non presentarsi per settimane o mesi.

L’asma si associa generalmente a:

  • iperreattività delle vie aeree a stimoli diretti o indiretti, cioè una tendenza del bronco a rispondere agli stimoli contraendosi (broncospasmo);

  • infiammazione cronica delle vie aeree;

  • queste caratteristiche solitamente persistono anche quando i sintomi sono assenti o la funzione polmonare è normale, ma possono normalizzarsi con il trattamento.

 

L’asma è una malattia con svariati meccanismi che la determinano e la causano. In base alle diverse caratteristiche di ogni paziente è possibile identificare sottogruppi definiti “fenotipi di asma”.

Tra i più comuni si trovano:

• Asma allergico: è il più facilmente identificabile ed il più comune; spesso inizia durante l’infanzia e si associa ad una storia personale e familiare di malattie allergiche;

• Asma non allergico;

 

• Asma ad insorgenza tardiva: sono pazienti adulti, soprattutto donne, nei quali l’asma compare per la prima volta in età adulta e che generalmente non sono allergici;

 

• Asma associato a obesità.

ASMA: la diagnosi

La diagnosi di asma, si basa sull’identificazione sia dei sintomi caratteristici quali sibili al respiro, dispnea, senso di costrizione toracica o tosse, sia sulla variabilità della limitazione al flusso aereo espiratorio. Per indagare quest’ultima quindi è fondamentale eseguire il più presto possibile le prove di funzionalità respiratoria (Spirometria), anche al momento del primo sospetto prima di mettere in atto un regime terapeutico poiché gli aspetti caratteristici della malattia possono migliorare spontaneamente o con la terapia; di conseguenza, è spesso più difficile confermare la diagnosi di asma una volta che sia stato intrapreso un trattamento di controllo a lungo termine.

La caratteristica del flusso aereo espiratorio nel paziente asmatico è quella di variare nel tempo e in estensione in misura maggiore rispetto alla popolazione normale. Nell’asma, la funzione respiratoria può variare dalla completa normalità all’ostruzione grave nello stesso paziente in momenti diversi.

ASMA: la terapia

 

La terapia dell’asma si basa prevalentemente sull’utilizzo di farmaci che vengono assunti per via inalatoria e che hanno lo scopo di diminuire l’infiammazione bronchiale e di mantenere le vie aeree pervie, normalizzando la dinamica del flusso aereo all’interno dei bronchi. Il dosaggio e la tipologia dei farmaci che il paziente dovrà assumere è legato alla gravità del quadro clinico e potrà essere modulata incrementandola o diminuendola (step-up o step-down) in base alla risposta clinica del singolo paziente. Trattandosi in ogni caso di una malattia sostenuta dall’infiammazione cronica del bronco, la terapia dovrà essere mantenuta per lunghi periodi ed, in alcuni pazienti, per tutta la vita.

Lo scopo della terapia dell’asma è quello di ridurre i sintomi, di prevenire le riacutizzazioni e di ridurre al minimo il rischio a lungo termine legato agli effetti collaterali dei farmaci.

 

 

ASMA: l'importanza del controllo

Per ogni paziente, la valutazione dell’asma dovrebbe comprendere la valutazione del controllo dell’asma (sia dei sintomi sia del rischio futuro di una evoluzione sfavorevole), le questioni legate alla terapia ed in particolare alla tecnica inalatoria e all’aderenza alla terapia prescritta, e qualsiasi altra malattia associata che possa contribuire al peso/carico dei sintomi e ad una scarsa qualità di vita.

Il livello di controllo dell’asma si stabilisce sulla base della gravità e frequenza dei sintomi di asma che il paziente osserva in un determinato periodo di tempo e che possono essere stati ridotti o eliminati dal trattamento. E’ molto importante inoltre valutare l’impatto dei sintomi sulla qualità della vita del paziente e se siano limitanti su tutte le attività quotidiane e sulla qualità del sonno.

 

Il controllo dell’asma comprende quindi due ambiti molto importanti:

  • il controllo dei sintomi;

  • il rischio futuro di evoluzione sfavorevole: questo rischio viene calcolato in particolare sulla base del numero delle riacutizzazioni di asma durante l’anno, sulla presenza di una bronco costrizione fissa e sugli effetti collaterali dei farmaci.

 

I pazienti con asma devono essere rivalutati regolarmente per monitorare il controllo dei sintomi, i fattori di rischio e il verificarsi di riacutizzazioni e per documentare la risposta dopo cambiamenti nella terapia.

 

ASMA: l'importanza della

             autogestione guidata

 

 

Con una malattia cronica come l’asma, i pazienti devono essere guidati ed istruiti ad acquisire le competenze per la gestione efficace della propria malattia. Questo obiettivo è tanto più facilmente raggiungibile quanto più si instaura un rapporto di collaborazione tra il paziente e il personale sanitario.

Per raggiungere questo obiettivo vi sono molte componenti essenziali:

• Informare i pazienti su cosa sia l’asma bronchiale, le sue caratteristiche e le sue manifestazioni;

• Insegnare come usare correttamente i dispositivi inalatori prescritti;

• Stimolare l’aderenza alla terapia farmacologica seguendo una strategia condivisa;

• Supportare all’autogestione guidata, insegnando al paziente come automonitorare i sintomi.

E’ inoltre fondamentale consegnare al paziente un piano d’azione scritto per l’asma che indichi come riconoscere e trattare il peggioramento dell’asma, e motivare la necessità di effettuare le rivalutazioni periodiche programmate.

La somministrazione di farmaco per via inalatoria consente di raggiungere un’alta concentrazione nelle vie aeree, con un’azione più rapida e con minori effetti collaterali sistemici rispetto alla somministrazione per via sistemica. Tuttavia, l’uso corretto di un inalatore deve essere imparato e mantenuto affinché il farmaco sia assunto efficacemente.

 

Mettere in atto queste strategie è fondamentale perché anche nell’asma, come in molte altre malattie croniche, vi è una bassissima percentuale di pazienti che aderisce alla terapia prescritta ( anche nel nostro Paese raggiunge difficilmente il 30%).

Il paziente cioè, trovando rapidamente beneficio sui sintomi con i farmaci inalatori, non prosegue la terapia come prescritto e rapidamente va incontro ad un nuovo peggioramento.

 

ASMA: l'importanza

            dell'informazione

L’informazione è importante per i pazienti asmatici di tutte le età, ma il modo di informare e istruire può variare per ciascun paziente in relazione alle capacità e alla volontà di ciascuno di sentirsi responsabilizzato. Tutti i pazienti necessitano di alcune informazioni di base, ma la maggior parte delle informazioni devono essere fornite in maniera personalizzata e per gradi.

L’autogestione guidata dell’asma può comprendere gradi diversi di indipendenza, che variano ampiamente dall’autogestione a totale carico del paziente a quella a totale carico del medico ma è fondamentale in ogni caso fornire al paziente un piano d’azione per l’asma scritto e personalizzato.

ASMA: l'importanza di gestire le

             patologie associate

             (comorbidità)

Molte comorbidità sono comunemente presenti nei pazienti con asma, in particolare in quelli con una malattia più difficile da controllare. Gestire le patologie associate è fondamentale poiché queste possono contribuire a scatenare i sintomi, peggiorare la qualità della vita e portare a interazioni tra farmaci. Tra queste le più importanti sono l’obesità, la malattia da reflusso gastroesofageo, l’ansia e la depressione, l’allergia alimentare grave, la rinite e la rinosinusite.

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